Vittorio Falchi

Vittorio Falchi nasce il 22 dicembre 1936 a Bonorva in provincia di Sassari, in quel profondo Logudoro contadino e artigiano. Inizia giovanissimo a comporre versi sia in lingua italiana che in lingua sarda. A soli16 anni pubblica la sua prima poesia nella prestigiosa rivista "S'Ischiglia", diretta da quel gran maestro e dinamico animatore che fu Angelo Dettori, divenendone assiduo collaboratore nella prima e nella seconda edizione. Lascia la Sardegna in giovane età, come altre decine di migliaia di suoi conterranei, negli anni della grande migrazione e si stabilisce definitivamente a Roma da dove continua quasi ininterrotamente a mantenere i contatti col mondo poetico e letterario dell'isola e coi suoi più rappresentativi esponenti, raffinando così il suo linguaggio poetico, il sardo logudorese, preservandolo da inutili italianismi, da espressioni marcatamente localistiche e ricercandone una dimensione universale. Partecipa nel tempo a vari premi di poesia riscuotendo numerosi e lusinghieri riconoscimenti.
  1. Cantada pro sos pizzinnos
  2. Bennarzu
  3. Bisos Beraniles
  4. Fidele Cumpanza
  5. In banzos
  6. Sa costa de Rebeccu
  7. Sa domo in bidda
  8. Sa mapa de Sardigna
  9. Santandria
  10. Solitudine
  11. Sos ojos tuos
  12. Su primu nie

CONTOS

COSTANTINO LONGU    FRANCESCHINO SATTA    POESIE IN LINGUA ITALIANA

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