Anna Rosa Fenu

La poetessa Anna Rosa Fenu, canta la bellezza della natura e il creato con spirituale autenticità emotiva

Anna Rosa Fenu (Oliena 26.01.1941 – Nuoro 31.01.2026) scriveva versi spontanei, di quotidianità, ma con l'aspirazione di cantare la natura per onorare la bellezza e il prezioso dono ricevuto dal Creatore.
La sua raccolta “Un fiore per ogni stagione” (Tipografia Devilla, Nuoro, 2025), impreziosita dalla profonda prefazione di Lucia Becchere, porta e veicola un messaggio “che contempla sentimenti puri, esula dall'immanente e trova collocazione nel trascendente”; riflette sulla sofferenza esistenziale umana, con l'auspicio “per una pace duratura fra i popoli, dove a governare sia l'amore universale”.
La Sardegna, rappresentata dalla poetessa, è luogo immaginifico di ideali bellezze e paesaggio dell'anima: silenzi e natura crescono in interiorità come spazi di meditazione per esplorare se stessa, con estrema autenticità, e il vivere.
Anna Rosa, insegnante elementare in diverse località del nuorese, ha dedicato la sua vita alla crescita generazionale e formativa di tantissimi bambini come educatrice ed orientando i giovanissimi verso la scoperta della bellezza. Nei viaggi quotidiani, per raggiungere le varie sedi lavorative, rivelava di “aver imparato a conoscere e amare la natura”, che mutava nelle stagioni e rivelava quell'indefinito misterioso “sentire la terra e il cielo molto vicini”, tanto da alimentare l'ispirazione di consapevoli salvifici e salutari versi “per le ansie del vivere”.
La poetica, riletta postuma e a pochi mesi dalla scomparsa della poetessa, rappresenta voce di immediatezza e spontaneità emozionale di spiritualità quotidiana, che segna profondamente l'animo e fa riflettere come una dolce inattesa carezza. Per chi legge le composizioni di Anna Rosa – meglio dire: per chi s'immerge ed attinge dalla lettura – le poesie sono il ponte razionale ed emozionale verso il mondo interiore e di conoscenza dell'autrice olianese per scoprire, oltre le parole, un testamentario patrimonio di valori, di significati, di sentimenti coinvolgenti; un ricco universo, frutto di esperienza diretta ed emotiva, che scandaglia e coglie dal coltivo intellettuale di esplorazione espressiva-linguistica per fondere in parola poetica la profonda proiezione dell'animo umano.
Il pensiero e lirismo si offrono in immagini di creato e natura per evocare quel senso profondo, disvelatore esistenziale dell'amore e di dolori personali, ma anche come elemento di riflessione per rivalutare la bellezza, i ricordi e le emozioni che celebrano l'esistere umano e l'essenzialità della vita. I versi sono un pentagramma espressivo di significati e contenuti elaborati con capacità attenta, meditativa ed emozionale di comunicazione poetica. La poetessa descrive il suo stato d'animo e osserva l'esterno, principalmente la natura, con l'esigenza di voler comunicare la dimensione mondo-creato con i fondamenti della ragione e del vero, in un amalgama di parole (che sono segno linguistico) e l'evocativa concettualità mentale (che sono il significato e il significante in poesia). Anna Rosa, con la scrittura poetica, ha messo a nudo (in sardo si direbbe “at acraradu”) la propria anima e con sincerità interiore plasmata in poesia, rendendo letterario il vissuto personale – di bellezza autentica ed emotiva – con le sue osservazioni e riflessioni.
La silloge “Un fiore per ogni stagione”, pur proponendo principalmente componimenti in italiano, offre un significativo esempio di testi lirici in limba che rivelano il vitale sussulto di appartenenza “con la lingua identitaria, quella dei padri” e versi “dove la musicalità del suono evoca parole senza tempo, pensieri e affetti, memorie stampate nella mente e nel cuore per consegnarle all'eternità”. I componimenti in limbazu ulianesu rappresentano una poesia attenta alla socialità, ai valori affettivi familiari e di vicinato, alla radice-identità che celebra la custodia degli ammentos, di persone e luoghi, con un linguaggio personale che diventa sentimento comune e di universalità. Anna Rosa onora in versi l'eredità familiare e i suoi simboli come elementi definiti di identità; in limba è poeticamente comunicativa, colloquiale, diretta e rivelatrice di una sensibilità e unicità di legame agli affetti privati e di appartenenza sociale.
Come narratrice, diversi anni fa, aveva pubblicato “Carrera Predosa”: uno spaccato di vita e ricordi dell'antico vicinato di Oliena, dove la scrittrice-poetessa aveva vissuto i primi dieci anni della sua infanzia.
La memoria e il lascito poetico di Anna Rosa Fenu è stato recentemente onorato in una manifestazione, all'Hotel Sandalia, dal Rotary Club Nuoro (Distretto 2080) presieduto dalla Dott.ssa Antonella Tatti; nell'occasione, una significativa e rappresentativa selezione di componimenti sono stati declamati con intensità emotiva dall'attrice Vittoria Marras e accompagnati dalle musiche originali di Giampiero Secchi.

Cristoforo Puddu 

  1. Ada a benner una die
  2. Ammentos
  3. A netta mea Federica
  4. Ite bellu tesoro
  5. Prangamus

CONTOS

COSTANTINO LONGU    FRANCESCHINO SATTA   POESIE IN LINGUA ITALIANA

Elenco Poeti

INDICE  A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U W X Y V Z