Gianfranco Garrucciu

Gianfranco Garrucciu, scrive in gallurese da sempre, nel tempiese che fu di Don Baignu Pes. È nato a Tempio, dove risiede. Poeta conosciuto e stimato in tutta la Sardegna, ha partecipato e ottenuto i massimi riconoscimenti in tutti i concorsi in lingua Isolani. Vincitore del premio città di Ozieri nella prosa e nella poesia, per citare il più rappresentativo. A Quartu S. Elena ha vinto il concorso internazionale “Le parole dell’anima”; a Reggio Calabria il Premio Internazionale Nosside Caribe; con la composizione Disispirata ha vinto il primo premio del concorso, in memoria di Gavino de Lunas “Poesia per il canto”; ha rappresentato la Sardegna in una manifestazione di poesia indetta dal circolo culturale sardo “Il Nuraghe” di Fiorano Modenese in collaborazione con la F.A.S.I.; è presente tra i dieci “Poeti Contemporanei”, nel volume omonimo, a cura di Duilio Caocci e Gianluca Corsi, della collana “Sardegna in versi” edita da “L’Unione Sarda” nel giugno 2006, direttore Gianni Filippini; è presente nella collana Sardegna in Limba, Editrice Archivio Fotografico Sardo. Ha partecipato a “Sardegna in poesia” Serata organizzata dal circolo culturale sardo “Gennargentu” di Nichelino, ottobre 2009; E’ membro di giuria e organizzatore di diversi concorsi di poesia sarda a Tempio, Berchidda, Trinità D’Agultu, Atzara, Sorgono, Calangianus; ha curato un sito personale (www.poesiaecantogallura.com) in cui sono state riportate numerose notizie sulla Gallura, sulla poesia e sul canto gallurese. Collabora con diversi cori galluresi che in ripetute occasioni hanno interpretato i suoi versi; ha messo in musica le sue poesie producendo un C.D. dal titolo Undi compri lu ‘entu; ha pubblicato con “La biblioteca di Babele”, collana di letteratura sarda plurilingue, la raccolta di poesie in gallurese In cilca di l’assentu, a cura di Nicola Tanda, per i tipi della EDES. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti anche nel continente: come ad esempio Camerino, vincendo il Concorso Letterario Nazionale “Quinto De Martella” Ha pubblicato, nel 2010, il libro “Stasgioni”, poesie e racconti in lingua gallurese, con traduzione a fronte, realizzato a quattro mani in collaborazione con lo scrittore Tempiese Riccardo Mura. I suoi testi sono spesso riportati su antologie, giornali e riviste isolane. E’ fondatore e co-autore, da alcuni anni, di un progetto di serate di “poesia, canto, musica e arti visive” in lingua gallurese e nelle altre diverse varietà della lingua sarda, che ha riscosso, durante le numerose occasioni, i favori della critica e un larga partecipazione di pubblico: un evento che propone un appuntamento di identità e memoria, di tradizione e innovazione, espressi attraverso le arti tradizionali e innovative.

  1. Aggj’iscioltu li ‘eli
  2. A notti funda
  3. Aura
  4. C'à Femini
  5. Canti 'olti
  6. Chena uppultunitai
  7. Chèvia
  8. Comu colbi di mari
  9. Comu li frondi
  10. Cosa Felmarà
  11. Cuadru
  12. Disaffiu
  13. E intantu intrina
  14. E ti sei palduta
  15. Ill'ultimu sfinì
  16. In dì di branu
  17. In cilca di l'assentu
  18. In gjugna 'ena
  19. Isula
  20. La me' 'igna
  21. La nai di l'asettu
  22. La solti
  23. L'ora di li sonnìi
  24. Luci di la me’ tarra
  25. Lu ‘iaggju di la spiranza
  26. L'ultima gjanna
  27. Lu meddu suiddatu
  28. Mari
  29. Narachi nieddi
  30. Natali
  31. Nibbari
  32. Passatu e lu tempu
  33. Petri di riu
  34. Piddami
  35. Pricundria
  36. Sali rancicu
  37. Semini spaltu
  38. Sera di focu (…ammentu… 28 luglio 1983…)
  39. Spalguddati frondi
  40. Stelli
  41. T’aggj’a rigalà lu mari
  42. Teggji
  43. Turrat’aggj’a tu branu dugna fiori
  44. Un'alitata di 'entu
  45. V'a notti

CONTOS

COSTANTINO LONGU    FRANCESCHINO SATTA    POESIE IN LINGUA ITALIANA

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