
Il sindaco Paolo De Magistris, cagliaritano di Castello e letterato
Ricordare Paolo De Magistris (Cagliari 4 gennaio 1925 – 21 giugno 1998) come Sindaco di Cagliari, politico ed esponente della Democrazia Cristiana, significa principalmente evidenziarne lo straordinario rigore morale e la rigorosa azione politica di attenzione per i cittadini di Castedhu, caratteristiche dettate da uno spirito nobile e dalla profonda componente, interiore ed umana, di concezione cristiana del servizio altruistico. Certamente è stato il più rappresentativo ed emblematico Sindaco (dal 1967 al 1970 e dal 1984 al 1990) della seconda metà del secolo scorso: eletto sempre con un plebiscitario numero di preferenze. Primo cittadino durante le visite papali a Cagliari di Paolo VI e di Giovanni Paolo II e anche nella storica annata del vittorioso scudetto del Cagliari Calcio di Gigi Riva.
Cagliaritano di Castello e appartenente a un casato nobiliare: è figlio dello stimato medico dei poveri Edmondo, conte di Castella e Belvedere, e della nobile Agnese Ballero. Professionalmente fu, dal 1949 al 1990, funzionario e direttore all'assessorato dell'industria della Regione Sardegna.
Elevata figura intellettuale e di cultura, con numerose pubblicazioni e studi anche sulla cultura locale, è cresciuto nel coltivo e culto del “cagliaritano di Castello”; radicato nell'anima vitale e genuina del quartiere, sardofano e profondo conoscitore della lingua castedhaia, scrisse versi di grande dignità letteraria che abilmente rappresentavano nella complessità tutto il popolo e spirito della Città. Le composizioni “ricordano persone semplici del popolo e personaggi della nobiltà, arti, mestieri, tradizioni ed usi, commosse espressioni di fede e di religiosità, ambienti e abitudini familiari che, globalmente, rientravano in un autentico patrimonio di cultura popolare oltre che di diffusa saggezza”. Alle poesie di Paolo De Magistris viene riconosciuta semplicità spontanea nel versificare e la ricchezza espressiva con sottile ironia e tocchi di raffinato humor che danno senso “ di deliziosa comicità”.
Cristoforo Puddu