A Chiaramonti, il racconto in gallurese di Mario Pirrigheddu trionfa alla prima edizione del premio letterario intitolato allo scrittore Tore Patatu

Chiaramonti ha ricordato, attraverso la prima edizione del premio letterario in limba “Contos e Contados”, l'illustre figura e opera dello scrittore ed ex sindaco, nella seconda metà degli anni Settanta, Tore Patatu (1941 – 2024); una doverosa celebrazione dell'autore di “Contos de s'antigu casteddu” che, edito nel 1980, rappresentò una delle prime opere narrative diffuse in sardo logudorese. Tantissime le pubblicazioni in prosa, poesia e saggi che, grazie al lavoro linguistico e di ricerca del Patatu, sono ora guida e indicativo percorso per le giovani generazioni di scrittori in limba.
A trionfare, tra i 36 racconti in concorso, è stato il tempiese Mario Pirrigheddu con il testo gallurese “Mascittu”; in podio, ai posti d'onore, le opere di Sebastiano Cau e di Teresa Piredda Paoloni.
Il tempiese Pirrigheddu, vincitore dell'ambito riconoscimento, è un noto cultore delle tradizioni di Gallura, a cui dedica studio e appassionata attenzione nella valorizzazione dell'identità storica-culturale. Ricercatore della dimensione popolare di figure, aneddoti e narrazioni rappresentative del microcosmo territoriale di Tempio. È autore, a quattro mani con il compianto giornalista aggese Tonio Biosa, del prezioso volume “Sua maestà re Giorgio – Lu Carrasciali Timpiésu”, in cui si rappresenta l'espressione dell'anima popolare cittadina ed un evento di unicità irraggiungibile nello spirito, nella creatività e sempre coinvolgente per spettacolarità.
La giuria, guidata da Carlo Patatu (presidente onorario), composta da Duilio Caocci, Anna Cristina Serra, Giuseppe Tirotto, Maria Sale e Stefano Demelas ha inoltre assegnato delle menzioni d'onore (a Gonario Carta Brocca, Antonio Brundu, Giovanni Piga, Maria Gerolama Masala, Domenico Battaglia) e riconoscimenti speciali ( a Antonio Brundu di Usini e a Mario Unali di Chiaramonti).

Cristoforo Puddu