Pomeriggio
al lago
Scoccando un raggio
di sole
sorgeva sull'acqua un incendio,
con esso un'estate livida di luce
tra strappi eccelsi di nubi.
Poi il fuoco crollava ed era perdersi
nell'incertezza d'un tinnire di riflessi,
sciogliersi immoti come cera
sulla riarsa spiaggia.
Fu quando la brezza spiccò fulminea
dall'onda che s'intese lo svanire
d'ogni bivio e a poco a poco frangersi
ogni residua inquietudine.
Nell'istante della sera più dolce
ci alzammo leggeri e fu per noi
come nascere un'altra volta,
scalando sentieri ripidi di roccia
stagliati come eterni contro il cielo.