L'Ultimo
barlume
Se è tremito ormai
la fiamma che lancia
barlumi di luce dal
moccolo malconcio
tu fissala negli occhi,
ché sia baluardo e
guida nel vuoto di
falene e strigi in assedio
alla finestra.
Canti e danze rimandano
l'inevitabile destino
a un tempo indefinito
dischiuso ai nostri occhi:
condanna di lontananze
imposta a noi stessi.
Sei sospesa, tu, nel distinguere
linee fuori fuoco, nel cercare
chiarezza dove non è,
dove non saremo.
E la notte fuori ci pesa le palpebre
e appare quale parola non detta,
esitazione che si sconta vivendo.
E' la triste meraviglia dell'incontro, Ariadne!
E' il sogno di chi desidera sognare
la luce d'una fiamma che
non svanisca in fumo.
Riccardo Furgoni
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