D'estate
Dalla luce sgorgata da
una nuvola,
gioco deliro d'imperturbabili specchi,
vago una terra di morgane e mulinelli,
di demoni assolati sovrani della polvere.
Non salva il deliquio sfoderato sul più bello!
Troppa tensione è nelle cose:
l'aria è rabescata di sforzi e
corre già uno stridore di crepe.
Questa stagione agognata
è un regno d'afa e scintille.
Né "prima" né "dopo" ma "sempre"
sarà chiave che schiuda il senso
di questo carcere che ti conforta.