ASCOLTAMI
Ascoltami almen
tu, amica poesia,
porgi il tuo destro al dolore,
ed alla struggente passione mia,
chè ad ogni duol io risponda con il prego,
e possa io veder di tutto quanto è creato
ogni sfumatura, non solo il grigio o il nero.
Di giorni beati
pur io ho rimembranza,
ascoltami e seguimi con tanta pazienza;
so, non ha senso la troppa lagnanza,
sarebbe da ingrati e mostrar insipienza,
poiché tanto mi diede il sommo creatore,
quando in ben vissi giorni ed anni, e non solo ore.
Ma al cor non
basta memoria pur desta,
se questa via a percorrer son solo,
forse che agli uomini la vita contesta
i troppi momenti vissuti con dolo?
L’anni ruggenti
ch’ancora rammento,
vanno e poi lasciano sottile sgomento,
l’aver giocato a viver la vita,
son dono i figli, e gioia infinita.
Non importa se
amore mi serban nel cuore,
sono sincero, pur se ne provo dolore,
quel che più manca ad ogni mia ora,
son le attenzioni del “papà e signora”.
Grigio io vedo
ogni giorno futuro,
se al fianco mio non v’è affetto e amore,
tosto persiste nel core calore,
compagna di vita può dargli l’ardore.
Son tanti quegli
anni che mancan di quello,
che d’ogni momento fan diviso il fardello,
batte e ribatte ……, dove il dente duole,
solo tu o poesia sai un pò attenuarne il male.
Amore amore, amore
al cor mi manca,
lo grido, lo bramo, e l’anima non stanca,
affetto e amore, ancor’amore, compagnia e poesia,
siete tutto per me: cuore, anima, fantasia e armonia.
120305
Vittor
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