Salvatore Sini

Salvatore Sini nasce a Berchidda (OT) ridente cittadina della Sardegna, luogo ameno e di cultura che ha dato i natali a numerosi artisti, poeti e musicisti di grande rilievo internazionale. Dopo un lungo periodo trascorso nella Marina Militare, collocato in quiescenza a domanda, si è dedicato a numerose altre attività tra cui il ristoratore. Le sue passioni restano comunque il canto corale, la musica e sopratutto la poesia. Di rado partecipa a concorsi letterari di poesia, quando l'ha fatto ha sempre ottenuto buone recensioni ed importanti riconoscimenti. Risiede a CORMONS (GO) ma lunghi periodi li trascorre nella sua amata Sardegna e nelle Marche ad Ancona dove possiede una casa e dove vivono due dei suoi tre figli.
Notevole risulta la sua raccolta poetica, circa cinquecento tra racconti e poesie sia in lingua sarda logudorese che in lingua italiana, qualche volta anche in lingua spagnola che il Sini conosce abbastanza bene. Di sicuro il lavoro più impegnativo è stato la traduzione in lingua sarda ed in rima della “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso che ha impegnato il poeta per parecchi anni. Il risultato può definirsi abbastanza soddisfacente considerata l'enorme difficoltà nel mettere in rima un si grande capolavoro del Tasso del millecinquecento.
Oltre i componimenti in lingua sarda, notevole è anche la raccolta in lingua italiana di “RIFLESSI E RIFLUSSI” contenente oltre cento poesie ermetiche e concentrate. A questa và aggiunta una lunga commedia in tre atti “UNA PASCA ABBOLOTTADA” e una raccolta di racconti e storie berchiddesi dal titolo “ANGELINA PITTORRU E ATERAS HISTORIA.

  1. A ite cantades
  2. B'aiat una 'olta
  3. Ite pius poto dare
  4. Luna de abrile
  5. Sa jana 'e sos sentidos
  6. Ses Tue Sardigna
  7. Tejas de amore

CONTOS

COSTANTINO LONGU    FRANCESCHINO SATTA   POESIE IN LINGUA ITALIANA

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