Lorenzo Loi

Le Rimas del poeta e ceramista dorgalese Lorenzo Loi - Una raccolta di poesia è sempre da considerare un po’ una sfida a se stessi, alla forza della propria voce e alla capacità che la propria parola possa trasmettere idee, emozioni e sentimenti in materia poetica. E forse era questo il senso della pubblicazione di Lorenzo Loi, noto principalmente per l’arte della ceramica, che nell’aprile del 1977 lo spinse a dare alle stampe, presso la Tipografia Solinas di Nuoro, la silloge titolata Rimas. Il “saggio” di poesie, molto aderenti alla parlata dorgalese e concepite con estrema semplicità e modestia, iniziarono a circolare prima tra la ristretta cerchia di amici che non mancarono di apprezzare la genuinità dei componimenti ed incoraggiarlo alla partecipazione ai tanti concorsi poetici sorti, in quegli anni di grande interesse pro sa limba, in diversi centri isolani. E proprio nella venticinquesima edizione dell’Ozieri (1981), nella sezione riservata alle opere edite nel triennio 1976/1978, conseguì il terzo premio. Una vera e propria consacrazione poetica, da cui ricevette stimoli per essere un protagonista in diversi premi letterari; si ricordano anche le tante manifestazioni culturali concretamente sostenute con il contributo della sua arte da ceramista. Il ritmo, nella poesia del Loi, è di percezione immediata e rende armonioso il verso con un essenziale vigore che manifesta profonda sensibilità. Nell’essenza del suo essere poeta “abitano” i sentimenti, i momenti e i “sapori-saperi” del vissuto che si traducono in ricordi, immagini e parole capaci di alimentare di vitalità le radici e l’identità culturale sarda.

Lorenzo Loi (Dorgali 1924 – 2004) inizia a plasmare l’argilla fin da bambino. Durante il suo lavoro da pastorello manipola la terra con sorprendente abilità, ascolta con attenzione le improvvisazioni poetiche dei vecchi pastori e le mitiche narrazioni delle dispute dei grandi estemporanei. Istintivamente è fortemente attratto dalla “materia ceramica” e negli anni immediati alla fine del secondo conflitto mondiale inizia a lavorare presso la manifattura ceramica “Loddo”. Nel 1953 il grande salto professionale: apre in proprio il laboratorio “Loi Lorenzo Ceramiche” con il determinante contributo operativo e creativo della moglie Mallena, fine e raffinata decoratrice. La tradizione familiare continua con le rinomate ceramiche artistiche della figlia Enza, del figlio Lino, del nipote Lorenzo e del coltellinaio Luciano; mentre le poesie di Lorenzo Loi rivivono in quanti ancora ne sanno cogliere il valore e il prezioso messaggio di semplicità e bellezza. (C.P.)

  1. Durgali

CONTOS

COSTANTINO LONGU    FRANCESCHINO SATTA    POESIE IN LINGUA ITALIANA

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