ALES
Premio Letterario "Antonio Gramsci"
XIII Edizione

 

Premio Gramsci, ecco i vincitori
La premiazione il 22 gennaio in occasione del 122° anniversario della nascita

ALES. La tredicesima edizione del Premio Gramsci, organizzato dall’Associazione Casa natale Gramsci, è giunta a conclusione. Bruno Settis con il saggio “Il destino del capitalismo. America e americanismo per i comunisti italiani 1917-1939”; Mauro Tetti con la raccolta di racconti “Bestiario” e Debora Katia Melis con la poesia “Arrastu” sono i vincitori delle tre sezioni in cui si divide il Premio: saggistica, prosa e poesia in lingua italiana e prosa e poesia in lingua sarda.

I secondi premi sono andati a Maria Grazia Leone per la tesi discussa all’Università di Bari “La politica come egemonia. Benedetto Croce e Antonio Gramsci: lo storicismo idealistico- speculativo e la filosofia della prassi”; a Guglielmo Piras per la lirica “La mia terra” e a due autori di Ottana, Agostino Belloni e Francesca Pinna per la commedia “Sindigu pro una die”. La giuria composta dal presidente Salvatore Zucca, dallo scrittore-antropologo Giulio Angioni, dalla sociologa Lilli Pruna, dalla giornalista Maria Paola Masala e dal poeta Gavino Angius ha premiato, con una menzione speciale il saggio storico di Maurizio Pretta “I Gramsci a Sorgono: la famiglia, la politica, il processo”.

Bruno Settis è un giovane studente di Pisa che dopo la laurea triennale in storia contemporanea sta specializzandosi nella stessa disciplina approfondendo la storia del movimento operaio tra Europa e Stati Uniti. Nel suo lavoro affronta un tema che esula dalla banalità e dai luoghi comuni avventurandosi con successo in una disamina a tutto campo dell’ambivalente valutazione dell’America e dell’americanismo da parte dei comunisti italiani nell’arco di un ventennio. Il saggio si fa appezzare per un ricco e puntuale riferimento a testi della più svariata natura e provenienza: dalle risoluzioni di partito agli articoli di giornali ai saggi economici e politici.

Mauro Tetti, anche lui giovane studente, studia lettere all’Università di Cagliari, è nato a Marrubiu, si occupa di letterature comparata con una spiccata passione per Sergio Atzeni. Nel suo lavoro improbabili fantasmi, riti, fate e streghe servono all’autore per creare una serie di racconti tanto vari quanto avvincenti. Una eccezionale padronanza delle usanze di varie aree della Sardegna si sposa con una ricchezza linguistica che gioca efficacemente sull’interferenza di due codici linguistici, il sardo e l’italiano. Ma sotto un tono apparentemente scanzonato c’è una riflessione sull’uomo e il suo destino. Debora Katia Melis è nata a Milano e vive a Selargius, laureata in lettere classiche e in filosofia con una tesi su Ernesto De Martino ha al suo attivo numerose pubblicazioni, la sua poesia, “Arrastu”, è una lirica dalla musicalità raccolta e trattenuta al servizio di un tema amoroso osservato da un angolo visuale inedito. Maurizio Pretta, a cui è andata la menzione speciale della Giuria è nato a Sorgono e cresciuto a Meana Sardo. E’ studente nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Cagliari. E’ appassionato di musica e nell’ambiente dei dJ sardi ed è conosciuto con il nome di Palidrottu.

La giuria ha ritenuto meritevoli di menzione per la pubblicazione anche i saggi “Gramsci giornalista: profili storici e teorici” di Stefania Calledda; “La semantica della disciplina nei quaderni del carcere di Antonio Gramsci” di Gabriele Morelli; “Antonio Gramsci e la riflessione de L’ordine nuovo in un inedito di Natalino Sapegno” nonché le opere letterarie “Da lontano” di Anna Pistiddu e “Camminavo scalzo nei sentieri del sogno” di Gianni Mascia.

La premiazione si terrà ad Ales il 22 gennaio, 122° anniversario della nascita di Antonio Gramsci, alle 17, nella sala conferenze del Comune. (Tigellio Sebis - La Nuova Sardegna 13-01-2013)

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ALES
Premio Letterario "Antonio Gramsci"
XII Edizione

Ecco i vincitori

ALES. La dodicesima edizione del Premio Gramsci, promosso dall’associazione “Casa natale”, ha i suoi vincitori, decretati nei giorni scorsi dalla giuria composta da Vindice Ribichesu (presidente), Maria Paola Masala, Maria Letizia Pruna, Giulio Angioni, Gavino Angius e Salvatore Zucca.
Per la sezione saggi, primo premio a “La ricezione di Antonio Gramsci tra cultura e politica nell’Italia del dopoguerra (1947- 1958)” di Francesca Chiarotto, di Orbassano, giovane dottore in ricerca presso l’Università di Torino; il secondo premio è andato al saggio “Il Canto X nella critica letteraria del novecento” di Rachele Meloni di Guasila, specializzanda in scienze del testo nella facoltà di Scienze umanistiche dell’Università la Sapienza di Roma. Menzionati, per l’eventuale pubblicazione, il saggio “Gramsci e il Moderno Principe”, di Veronica Gurtner di Caserta e “Gramsci al tempo dell’Ordine nuovo, un intellettuale di vedute europee” di Carlo Angelino di Frattamaggiore (Napoli). Nella sezione in lingua sarda, i premi a Gianni Mascia di Cagliari per la poesia “Stabat mater” e a Raffaele Piras di Quartucciu per l’opera “A unu minadore”. Nella sezione lingua italiana, premiato il testo teatrale “Lettere dal carcere” scritto dal marchigiano Vito Minoia, un testo vitale ed organico che ben si presta ad una eventuale rappresentazione scenica suggerendo, di fatto, all’associazione, la possibilità ad aprire il premio ad una “sezione drammaturgica”. Il secondo premio al racconto “Il decreto” di Ivano Mugnai di Corsanico (Lucca), un racconto originale, cromaticamente vivace e compiuto.
(Tigellio Sebis - La Nuova Sardegna del 15/01/2011 - pagina 02 sezione: Oristano)

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