VENERDÌ 25 NOVEMBRE 2011

 

ORE 17,00
SALONE DELLA 3ª CIRCOSCRIZIONE
Via Era, 3 Li Punti Sassari


Presentazione del libro
Poesias sèberas
di
Vincenzo Mura


Relatore
Giovanni Fiori
Poeta

Interverrà
Professor Tonino Rubattu
Segretario del Premio Romangia

Recita le poesie l’attrice
Clara Farina

Accompagnamento musicale
Gianluigi Dettori

Coordina
Antonello Bazzu

Sarà presente l’autore

Coróvulu


Nuda,
nida,
allangorida,
logos alluinados,
nottes mannas
in ‘izas de amore,
intritzidos morzende ‘íos,
in duos ligados dae tùnios de imbérriu
de sa gioventude antiga nostra
chi sas aeras tancaiat in sinu
pro las arribbare
in coro ‘e su tempus.
Bolaiat s’andare nostru
a disora ‘e sos sentidos
e de sas carenas.

Issa:
tittas chìberas
fuende dae pettorras
pro chircare manos
de seda e de cresura,
coróvulu alluttu in ìmbenas
e lentore de suilcos
allorighittados
de crabola ispana.

Issa:
sempre
mi torrat in mente
fascada ‘e rajos de memòria
chi sos annos lorumende
an cambiadu in cosas beras.

 

Vincenzo Mura è nato a Pattada nel 1935 e vive a Sassari. Molto giovane, alla fine degli anni cinquanta, ha esordito nel campo della narrativa con racconti, novelle e servizi di letteratura e costume ne “La nuova Sardegna”, della quale, per alcuni anni, fu corrispondente e collaboratore della Terza Pagina. Ha scritto anche per altri giornali, non solo dell’isola ed è stato corrispondente del Gazzettino Sardo (RAI). È stato per diversi lustri impegnato nella politica attiva in veste di amministratore comunale e provinciale con vari incarichi assessoriali. È presente ne “La Grande Enciclopedia della Sardegna”.
Ha pubblicato i romanzi: Il ballo del sole, Bibblioteca Internazionale Editrice, Firenze 1967, vincitore del premio letterario “opera prima” N. Machiavelli; La stagione delle mantidi, Edizioni Castello, Cagliari 1996; La rivolta dei gigantinani, Edizioni Castello, Cagliari 1999; Su Deus Iscultzu, Condaghes, Cagliari 2002, vincitore del Premiu de literadura Sarda Casteddu de sa fae Editzione 2002. Pur partecipando assai raramente e solo in questi ultimi anni ai vari concorsi poetici della Sardegna, ha riscosso importanti riconoscimenti in vari concorsi fra i quali il primo premio al Romangia, al Seunis di Thiesi nel 2009 e al Premio di Poesia Sarda della 2ª e 3ª Circoscrizione di Sassari nel 2011.

Poesias sèberas è la sua prima opera in versi e contiene una selezione delle molte poesie scritte negli ultimi vent’anni. Nella prefazione, il poeta Giovanni Fiori scrive: “… è l’uomo la fonte prima dell’ispirazione poetica. Si presti attenzione, a questo proposito, al rigore, alla severità con i quali Vincenzo procede nell’assiduo e perseverante lavorio di scavo introspettivo lungo il viaggio delle esperienze strettamente personali di uomo operoso, impegnato sia sul versante delle opzioni politico-ideologiche, sia come amministratore della cosa pubblica. Tra le pieghe di questa paziente opera di ricerca interiore, emerge il continuo interrogarsi dell’uomo per il tramite della sensibilità lirica e dell’uso sapiente della parola, che conferiscono a quelle esperienze indole universale.
Certo, le sue radici sono quelle che sono: ogni verso, ogni parola da lì traggono alimento e ispirazione. Il timbro identitario, la sardità del proprio vissuto, sono sempre espressi ed anzi rivendicati con forza e orgoglio. Per cui ritengo giusto, oggi, annoverare Vincenzo Mura tra i poeti in lingua sarda che più di altri, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, hanno contribuito al rinnovamento della poesia nella lingua-madre.”