Premi nel ricordo di Nanneddu Chighine
A Ittireddu affollata cerimonia di consegna dei riconoscimenti per i poeti e gli scrittori in limba

ITTIREDDU. Salone conferenze del centro sociale “Madre Teresa di Calcutta” strapieno con appassionati di limba, poeti, scrittori, studiosi e autorità locali e del territorio presenti in gran numero in occasione della cerimonia conclusiva della XXIV edizione del premio letterario intitolato al poeta a bolu e a taulinu ittireddese Nanneddu Chighine.

La giuria presieduta dallo scrittore Diego Satta e composta da Tetta Becciu, Francesco Cossu, Nino Pericu, Tonino Mario Rubattu, Tonino Satta e Maria Antonietta Spensatellu in qualità di segretaria, ha dichiarato vincitore nella sezione poesia in rima il bortigalese Gian Gavino Vasco per “Cust’andare inzertu”, una toccante lirica che coniuga i pensieri e i sentimenti di un anziano che con tristezza e rimpianto assiste agli eventi e al passare del tempo che troppo velocemente fugge via. Secondo Stefano Arru (Pozzomaggiore), “In chelu istasera”, terzo Antonio Sanna, “Amigos.... giogamus”. Menzioni per Gigi Angeli, Angelo Porcheddu, Nanni Brundu e Antonio Altana. Nella sezione versi sciolti dedicata al primo presidente del Chighine, Matteo Spensatellu, ottimo poeta, attivo uomo politico, amministratore e sindacalista, primo premio a Salvatore Sini, berchiddese residente a Cormons, “Ite pius poto dare”. L’autore esprime sentimenti di generosità che diffondono ottimismo e speranza per il futuro dell’umanità. A seguire Rachel Falchi, “Chena paginas nè tinteri”, Antonello Bazzu, “Chinatales”; menzioni per Angelo Mingioni, Katia Debora Melis, Giommaria Pala, Maddalena Spano Sartor, Mimiu Maicu e Dante Erriu. Nella sezione prosa dedicata a “Gavino Cherchi, martire della Resistenza”, è stato riconosciuto meritevole de “su pannu” il colorito, spigliato racconto “Ammentos de carrela” della bittese Giuliana Demurtas; al secondo posto Giovanni Chessa di Torpè con “Abbas de vida”, narrazione ispirata proprio alla figura del partigiano trucidato dai nazifasciti in Emilia Romagna lungo le rive del Po; terza Elena Deriu con “Sos pitzeris”. Spazio e applausi da parte del folto e competente pubblico per l’attrice Carmela Arghittu che ha letto con passione alcune liriche e per gli alunni della scuole medie di Florinas che hanno presentato diversi loro elaborati in limba. «È stata una lunga, coinvolgente giornata immersa totalmente nella cultura isolana. Oltre al piacevole ascolto offerto dalle poesie e dai racconti c’è stata l’interessante, approfondita trattazione dei più attuali temi sulla lingua sarda con numerosi interventi la gran parte dei quali di altissimo spessore e qualità», afferma Diego Satta. Hanno consegnato il premio a Gian Gavino Vasco la figlia e il figlio di Nanneddu Chighine appositamente giunti per l’occasione dalla penisola.
Gerolamo Squintu (La Nuova Sardegna 17-11-2014)

 

 

 

 

Associazione Culturale ISSIR - Ittireddu

XIX EDIZIONE PREMIO DI POESIA SARDA
"NANNEDDU CHIGHINE"
ITTIREDDU 2011

 

Premiazioni

Il poeta Giangavino Vasco, con l'opera "I s'oru 'e su mare", ha vinto - per la sezione in rima - il 21º premio di letteratura sarda «Nanneddu Chighine», organizzato, con il patrocinio dell'assessorato comunale della Cultura, dal circolo "Issir". Il secondo premio è andato a Gigi Angeli di Palau con "Miriagare Pitzinnu". Il castellanese Domenico Mela si è aggiudicato il terzo premio, con la poesia "L'ora di lu pasu". Menzione d'onore, invece, per Maurizio Faedda di Ittiri (Farfaruzzas del poesia), Tonino Fancello di Dorgali (Nottas Arcanas), Angelo Porcheddu di Banari (Bolos de Ispera) e Minnia Pani di Ozieri (Rebuddos de su deris). Segnalazioni per Stefano Arras di Sassari, Mimmia Maicu e Nanni Murtas di Santulussurgiu.

Premio speciale, inoltre, per Salvatore Murgia di Macomer per l'opera "A ojos infustos), dedicata al fondatore del premio Matteo Spensatellu, alla cui memoria è dedicata la sezione "senza rima", che ha visto vincitore Antonello Bazzu di Sassari con l'opera "Est una 'e cussas dies". Secondo premio a Vincenzo Pisanu di Assemini con "Mari"; terzo classificato Vittorio Sella di Siniscola con "Passos de vigliutina, in mare». Menzione d'onore a Battistina Biggio di Carloforte (Zighitti), a Dante Erriu di Siliqua (Faranallas de luxi), Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania (Canta lu mari stasera), Raffaele Piras di Quartucciu (Tzirrichiu de cadenas), Maria Sale di Chiaramonti (Abali è fola). Per la sezione prosa dedicata a Gavino Cherchi, ha vinto Mario Sanna di Nuoro, con il racconto "Bera de Zori". Secondo premio a Sandro Biccai di Sindia, per il racconto "Azutoriu"; terzo riconoscimento a Giuliana Demurtas di Bitti con la ironica narrazione "Tadeu". Le menzioni d'onore sono state attribuite a Domenico Battaglia de La Maddalena "U patronu de' baghi" e ad Annamaria Careddu di Sassari, autrice del lamento inascoltato "T'ammentii?".

L'apertura del tradizionale convegno poetico in limba, al quale hanno preso parte numerosi studiosi, è stata dedicata al ricordo di Matteo Spensatellu, fondatore del premio ittireddese. Comprensibile emozione ha provocato anche lo scorrere delle diapositive sullo schermo, quasi una narrazione dell'avventura terrena di un personaggio grande protagonista nel tempo dell'evolversi della piccola comunità. (GMC)

 

 

Associazione Culturale ISSIR - Ittireddu

XIX EDIZIONE PREMIO DI POESIA SARDA
"NANNEDDU CHIGHINE"
ITTIREDDU 2009

Premiazioni

La cerimonia di premiazione si è svolta il 5 dicembre 2009 scorso, alle 15.30, nell’aula centrale del museo civico alla presenza delle autorità locali. Per la sezione in rima, Franco Piga di Romana si è aggiudicato il primo premio, con l’opera «Malinconias». Il secondo premio è andato a Giangavino Vasco di Bortigali con la poesia «Orizontes»; terzo si è classificato Raffaele Piras di Quartucciu con una serie di quartine «In sa plaja a pensai». Menzione d’onore, sempre per la sezione in rima, sono state attribuite a Stefano Arru di Pozzomaggiore (Nue passizera) a Gesuino Curreli di Oliena (Luna... fémina amàda), a Mimiu Maicu di Santulussurgiu (Su passadu non torrat), a Domenico Mela di Castelsardo (Eu e tu), ed a Angelo Porcheddu di Banari (Sas Istajones).
Per la sezione senza rima, nel ricordo di Tore Tedde di Bonorva, già collaboratore della rassegna culturale, il primo premio è andato ad Antonello Bazzu di Sassari con la lirica «Abbas»: un inno al prezioso liquido che la natura offre alla terra ed agli assetati che la lavorano. Secondo premio a Teresa Piredda Paoloni di Escolca, ma residente a Perugia, con l’opera «Shandàj» terzo si è classificato Gonario Carta Brocca di Dorgali con la versione «Isteddos de mudien». Per la sezione prosa dedicata al partigiano Gavino Cherchi, docente e scrittore, la palma del vincitore è andata a Renzo Rosa di Scanomontiferro con il saggio «Su chi non ischimis de... s’òmine antigu». Premio anche ad Anna Maria Careddu di Sassari per «Ammenti e rimpianti» e menzione a Francesca Manca di Santulussurgiu «Sa lissia».

 

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