AMMINISTRAZIONE COMUNALE
BIBLIOTECA COMUNALE
MAMOIADA


19° CONCORSO DI POESIA IN LINGUA SARDA


"SANT'ANTONI DE SU O'U"

Per informazioni rivolgersi in Biblioteca
Piazza Europa - 08024 MAMOIADA
Tel. 0784 56763 dalle ore 14,30 alle 20,00

====================================

Risultati

19° Concorso di poesia in Lingua Sarda “Sant’Antoni de su o’u”
Verbale della Giuria
Mamoiada 28 Novembre 2009

In data odierna ha avuto luogo, presso la Biblioteca Comunale di Mamoiada, la riunione della Commissione esaminatrice del 19° Concorso di Poesia in Lingua sarda "Sant'Antoni de su o'u" per esaminare le opere pervenute al concorso. Risulta assente per motivi di salute il Sig. Graziano Deiana.
La Giuria risulta così composta:
Giovanni Piga Presidente
Salvatore Ladu Segretario
Salvatorina Atzeni Componente
Albino Liori Componente
Natalino Piras Componente
Graziano Deiana Componente
I lavori hanno inizio alle ore 15,30. Vengono escluse perché non in regola con le norme del bando, la poesia: “Santu Aini sa prima die” di Bachisio Raimondo Salaris (supera i 40 versi); “Oggi ‘oddu” di Maddalena Spano Sartor (spedita fuori tempo massimo).
Si è preso atto con gradimento della rilevante partecipazione alle due sezioni del concorso, e dell’ottima qualità degli elaborati, in particolare nella sezione A (poesia in rima)
Sono pervenute n.88 poesie:
Sez. A n.45, Sez. B n.43.
Si inizia con la presentazione da parte di tutti i giurati di una prima personale selezione di poesie, che vengono lette e collegialmente commentate. Dopo una pacata e approfondita discussione, all’unanimità la Giuria decreta il seguente giudizio:

SEZ. A: (Poesia in rima)
1 PREMIO alla poesia "DUDAS ARCANAS”, di Angelo Porcheddu di Banari;
2 PREMIO alla poesia "EST UN’ATERA DIE” di Ignazio Porcheddu di Posada;
3 PREMIO alla poesia "IN CUSTU MUNDU" di Gian Gavino Vasco di Bortigali;
4 PREMIO alla poesia "A UMB’ANDAS" di Albino Contu di Posada;
5 PREMIO alla poesia "LUNA BANDULERA " di Mario Vargiu” di Narbolia;
MENZIONI D'ONORE alle poesie "ARBESCHIDA D’ERANU” di Salvatore Murgia di Macomer; “A TUI, SPERA" di Anna Cristina Serra di San Basilio; "FUNTANA LIBERA" di Mimiu Maicu di Santulussurgiu; "INNOTZENTES CRIADURAS” di Franco Piga di Loiri.

SEZ.B: (poesia a versi sciolti)
1 PREMIO alla poesia "UNA POESIA DE FRINAS CARINNOSAS" di Gonario Carta Brocca di Dorgali;
2 PREMIO alla poesia "MUTTOS DE ATUNZU” di Tetta Becciu di Ozieri;
3 PREMIO alla poesia "BAIAT UNU TEMPUS" di Antonello Bazzu di Sassari;
4 PREMIO alla poesia "EL DIA QUE MOR" di Anna Cinzia Paolucci di Alghero;
5 PREMIO alla poesia "MA IT’EST?!?" di Gigi Angeli di Palau;
MENZIONI D'ONORE alle poesie “DUNCAS” di Salvatore Marceddu di Oniferi, "CICARAS DI AMORI" di Raffaele Piras di Quartucciu; "PASTORE ‘E PESSOS " di Gino Farris di Nuoro; "NOTTI I LA FRABBIGGA DI LI SONNI" di Giuseppe Tirotto di Castelsardo.
SEZIONE POETI LOCALI:
Menzione d’onore alla poesia: “NUES” di Maddalena Frau.

I lavori si sono conclusi alle ore 20,00

Il Segretario
(Salvatore Ladu)

Mamoiada li, 28 Novembre 2009

Le premiazioni si terranno il 16 Gennaio alle ore 9,30 presso la Biblioteca.
Seguirà di pomeriggio la lettura delle poesie attorno ai falò nei vari rioni del paese.

____________________________________________

REGOLAMENTO

Art. 1. Possono partecipare al concorso tutti i poeti che compongono in lingua sarda.
Art. 2. Le sezioni sono due:
a) poesia in rima a tema libero, in cui sono gradite anche poesie satiriche: (massimo 40 versi);
b) poesia a versi sciolti a tema libero: (massimo 40 versi);
Art. 3. I concorrenti possono partecipare a una sola sezione con una sola composizione.
Art. 4. Le poesie partecipanti alle varie sezioni dovranno essere inedite e mai premiate in altri concorsi.
Art. 5. Le opere dovranno essere firmate solo con uno pseudonimo e inviate in busta chiusa contenente oltre le composizioni anche un'altra busta chiusa in cui saranno riportati nome, cognome, Codice Fiscale, pseudonimo e indirizzo con eventuale recapito telefonico e IBAN con Conto Bancario del concorrente.
Art. 6. Per ogni composizione dovrà inoltre essere specificata la sezione per cui si concorre.
Art. 7. Le opere dovranno essere redatte a macchina o fotocopiate in modo chiaro e leggibile e inviate alla Biblioteca Comunale, Piazza Europa, Mamoiada, entro e non oltre il 5 Novembre in numero di 8 copie per composizione.
Art. 8. Le poesie resteranno di proprietà della Biblioteca, la quale potrà usarle per una eventuale pubblicazione.
Art. 9. Le poesie verranno valutate da una apposita giuria di esperti. Il responso della giuria è insindacabile.
Art. 10. I poeti verranno avvisati in tempo utile per le premiazioni. In caso di assenza non motivata dei poeti premiati alla relativa cerimonia, la Biblioteca si riserva di trattenere i premi e di procedere, successivamente, alla consegna agli stessi autori solamente dell'attestato e del libro. I premi non ritirati resteranno di proprietà della Biblioteca.
Art. 11. Il mancato rispetto delle norme del presente bando, comporterà l'esclusione dal concorso.
(25-09-2009)

=============

Regole importanti per una valida scrittura della lingua sarda

Allo scopo di eliminare alcuni dei principali errori che vengono commessi da parte di molti concorrenti e per fornire un contributo all’opera di unificazione ortografica convenzionale della lingua sarda, riteniamo utile riportare le principali norme proposte a suo tempo dai professori Antonio Sanna, Massimo Pittau, Enzo Espa. Esse, così come sono state confermate di recente ancora dal prof. M. Pittau, dal prof. Giulio Paulis e da Tonino Rubattu, direttore della rivista S’Ischiglia, sono riportate a corredo del volume “Sas poesias de una bida” di Pietro Mura, curato da Nicola Tanda.

1 - le parole vengono scritte senza tener conto delle alterazioni fonetiche proprie dei singoli dialetti; per cui si scrive sardu e non saldu, mortu e non moltu, Sardigna e non Saldigna;
2 - quando la parola inizia per consonante, questa nella grafia non viene raddoppiata, anche se la sua pronuncia è allungata in seguito a fenomeni di fonetica sintattica: a notte e non a nnotte;
3 - la copula singolare viene scritta est, anche quando nella effettiva pronuncia subisce trasformazioni;
4 - le terze persone plurali dei verbi perdono in generale la t finale; la medesima consonante t viene indicata nella terza persona singolare, anche quando il vocabolo seguente inizia per consonante;
5 - in suono della j francese di jour viene indicato con la lettera j, come nei vocaboli jaga “cancello rustico di legno”, maju “maggio", ruju "rosso";
6 - il suono della cacuminale o invertita dd e nd viene scritto senza alcun segno aggiuntivo: caddu, sedda, cando... e non caddhu, seddha, candho;
7 - non verranno usate nella scrittura le preposizioni articolate; la preposizione viene scritta sempre distinta e distaccata dall’articolo: a su, de su, in su, in sos, in sas;
8 - per quanto attiene all’impiego della lettera h davanti al verbo hàere la questione è rimasta aperta. Nel volume prima citato, “Sas poesias de una bida”, si opta per l’uso della lettera h davanti ad alcune voci del verbo hàere (happo, has, hat, hamus, hazis, han, haiat, haian); mentre la lettera h non viene mai usata davanti alla parola omine;
9 - dopo le consonanti finali non viene scritta la vocale paragogica tranne in fine di verso per esigenze di rima;
10 - l’avverbio negativo è in genere scritto “no” quando è seguito da vocale, “non” quando è seguito da consonante;
11 - la congiunzione negativa ne - in italiano “né” non viene in genere accentata, poiché non è possibile confonderla con altre particelle;
12 - la zeta sonora (o dolce) viene scritta con z semplice, mentre quella sorda viene scritta con tz o doppia zz; ad esempio: zente, muzere, tzitsade, fatzile (o fazzile), catzare (o cazzare);
13 - la lettera c è da usare come in italiano; quindi, per indicare il suono duro gutturale, si scriverà ch e non k; avremo quindi “chida” e non “kida”, “chena” e non “kena”, “cane” e non “kane”;
14 - l’accento si usa solo nelle parole tronche: “però“, “accò”, “ajò”. Si usa pure per il “sì” affermazione, che non deve essere confuso con il “si” pronome personale.

=======================================

 

18° CONCORSO DI POESIA IN LINGUA SARDA "PREMIO 2008"

La giuria si è espressa nel seguente modo:

Sezione A (poesia in rima a tema libero)
1° Premio “Canco sa luna” di Giovanni Chessa” - Torpè
2° Premio “Bolami in coro” di Pinuccio Giudice Marras - Macomer
3° Premio “Undas” di Maddalena Frau – Mamoiada
4° Premio “Sa vida est una gherra” di Giovanni Pira – Orgosolo
5° Premio “S’urtima serenada” di Albino Contu – Posada

Manzione “Dammi su tempus” di Gian Gavino Vasco – Bortigali
Manzione “Femina antiga” di Giovanni Maria Pinna – Pozzomaggiore
Manzione “Sa oghe ‘e s’anima” di Salvatore Murgia – Macomer
Manzione “Funtana antiga” di Angelo Porcheddu – Banari
Manzione “S’accabadora” di Salvatore Fancello – Dorgali

Sezione B (poesia a versi sciolti a tema libero)
1° Premio “Assumancu una matta” di Raffaele Piras - Quartucciu
2° Premio “Chissu mari da ghiumpà” di Giuseppe Tirotto – Castel Sardo
3° Premio “Biddas” di Gonario Carta Brocca - Dorgali
4° Premio “Resuzos” di Andrea Chessa - Nuoro
5° Premio “Bai in bonora” di Paola Alcioni

Manzione “Pedidore de lughe” di Maria Sale - Chiaramonti
Manzione “Testamentu de Mama di Giovanna Maria Lai Dettori - Ozieri
Manzione “Identidade” di Mario Puddu – San Giovanni Suergiu
Manzione “ Neuli murini” di Mario Portas - Sassari
Manzione “Novantachimbe ‘eranos di Maristella Fancello – Dorgali
Menzione “Passos in s’intrinada” di Gigi Angeli – Palau

Il premio 2008 viene dedicato alla memoria di Tziu Antoni Canneddu, poeta stimato di Mamoiada, deceduto nei mesi scorsi dopo aver mandato all’attuale concorso la poesia “Zoventude – Bellesa”